Questo sito raccoglie informazioni volte a offrire un quadro di ciò che sta succedendo nel mercato del lavoro dei laureati. Non si è ancora usciti dalla lunga crisi economica che ha colpito anche il nostro paese e, di anno in anno, non solo sono diminuiti gli occupati e aumentato i disoccupati e inattivi ma sono andati cambiando anche i rapporti di lavoro. Ciò non avviene in maniera omogenea in tutti i settori: i mercati del lavoro presentano caratteristiche differenti e mentre alcuni riescono a mantenere migliori condizioni di lavoro e di reddito, altri vedono costanti peggioramenti. Anche per i laureati la situazione varia da settore a settore, anche se – è bene ricordarlo – la loro condizione è in generale migliore di quella di chi entra nel mercato del lavoro con livelli di scolarità inferiori.


L’offerta formativa dell’Ateneo viene presentata secondo una suddivisione in 5 grandi aree: scientifica, sanitaria, economica, giuridica e politico-sociale, umanistica.

Ognuna di queste aree è, a sua volta, articolata in settori che tengono conto delle differenze disciplinari dei corsi che vi afferiscono e dei mercati del lavoro a cui danno sbocco. Il sito è strutturato seguendo queste articolazioni e contiene informazioni di diversa provenienza.


Una prima serie di informazioni proviene dalla banca dati Anagrafe Nazionale Studenti dell’Ufficio Statistico del MIUR e mostra l’andamento delle iscrizioni e del numero dei laureati, nel triennio 2013-2015. I grafici consentono di vedere come si sono orientate
negli ultimi anni le scelte degli studenti e quali dimensioni ha l’offerta di lavoro di giovani laureati, settore per settore. Il dato dei laureati triennali e magistrali dà conto di scelte fatte tre, cinque o più anni fa da precedenti coorti di studenti È bene però specificare che il calo di iscrizioni può essere semplicemente la conseguenza dell’introduzione del numero chiuso.


Ai dati sull’andamento dell’offerta di laureati nelle diverse aree disciplinari seguono alcune stime sull’andamento dell’occupazione dei laureati con meno di 35 anni e residenti nel nord Italia. Queste stime sono state elaborate utilizzando i dati delle Rilevazioni dell’Istat sulle Forze di Lavoro che rappresentano la fonte più autorevole di informazioni sul mercato del lavoro. I giovani laureati di cui analizziamo la condizione occupazionale, il tipo di professione svolta, il tipo di contratto, il reddito, non sono solo i laureati dell’Università di Torino. Sono tutti quei giovani laureati che risiedono nel Nord Italia e che lavorano o sono in cerca di lavoro. In una parola: un ampio campione di vostri concorrenti o futuri compagni di lavoro.


Per offrirvi un’idea su cosa fanno invece i laureati usciti dall’Università di Torino abbiamo usato un’altra fonte. Si tratta di Alma Laurea, un consorzio tra i principali Atenei italiani, che da vent’anni intervista tutti i laureati a uno, tre e cinque anni dalla laurea per conoscere il loro stato occupazionale. Qui troverete, area per area, informazioni sullo stato occupazionale dei laureati a uno e a tre anni dalla laurea e, per i laureati magistrali, anche la professione svolta a cinque anni dalla laurea.


Da ultimo, per ogni area disciplinare/professionale, sono indicate le previsioni che le
aziende fanno circa le loro valutazioni sulle difficoltà incontrate nel reperirli nel mercato del lavoro. In questo caso la fonte è Excelsior, un’indagine condotta da Unioncamere presso le imprese con cadenza trimestrale.


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