I dati e le statistiche sugli immatricolati/laureati dell’area umanistica sono offerti in forma disaggregata per settori disciplinari: discipline linguistiche, letterarie, artistico-espressive e scienze della formazione e dell’educazione. La ragione è che afferiscono a mercati del lavoro con caratteristiche differenti.


Gli immatricolati dell’area umanistica rappresentano il 20 % di tutti gli immatricolati dell’Ateneo di Torino, e la gran parte di costoro sono iscritti a corsi di laurea afferenti alle discipline linguistiche, letterarie, artistico-espressive.  Il numero degli immatricolati delle discipline linguistiche, letterarie, artistico-espressive è cresciuto nel 2015 rispetto al 2014 e al 2013, mentre quello degli immatricolati in scienze della formazione e dell’educazione è rimasto stabile. Molti corsi di laurea di scienze della formazione e dell’educazione sono però a numero chiuso, per cui le dinamiche delle immatricolazioni sono determinate dall’offerta più che dalla domanda degli studenti.


Il numero di laureati sia triennali che magistrali in discipline linguistiche, letterarie, artistico-espressive è aumentato tra il 2014 e 2015, mentre è rimasto sostanzialmente stabile in confronto al 2013. Registra un lieve incremento nel 2015 rispetto al 2014 il numero di laureati triennali in scienze della formazione e dell’educazione, mentre, al contrario, i laureati magistrali registrano un calo.


La stragrande maggioranza dei laureati dell’area umanistica è composta da donne, specie tra i laureati in scienze della formazione e dell’educazione dove le donne rappresentano quasi la totalità dei laureati. 


Stando alle nostre stime elaborate sui dati delle Forze di lavoro - ISTAT, il tasso di occupazione dei laureati in discipline linguistiche, letterarie, artistico-espressive di età inferiore ai 35 e residenti nel nord-Italia è lievemente inferiore al tasso di occupazione medio calcolato su tutti i laureati delle diverse aree disciplinari presenti ad UniTO, mentre quello dei laureati in scienze della formazione e dell’educazione è superiore di circa 8 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione dei laureati in discipline linguistiche, letterarie, artistico-espressive è di quasi 4 punti percentuali superiore al tasso di disoccupazione medio calcolato su tutti i laureati delle aree disciplinari presenti ad UniTO, stimato in circa il 9,6%.  Al contrario la stima del tasso di disoccupazione tra i laureati in scienze della formazione e dell’educazione si aggira intorno al 6%.


La percentuale di laureati in discipline linguistiche, letterarie, artistico-espressive - sempre di età inferiore ai 35 e residenti nel nord-Italia - che svolgono una professione ad alta specializzazione e tecnica è ben al di sotto della media stimata sui laureati di tutte le aree presenti ad UniTO. Diversamente, la percentuale di laureati in scienze della formazione e dell’educazione che svolge una professione ad alta specializzazione e tecnica è pari all’84%, ovvero pari a quasi 14 punti percentuali in più rispetto alla media di tutte le aree. La differenza tra i laureati in discipline linguistiche, letterarie, artistico-espressive e quelli in scienze della formazione e dell’educazione risulta ben marcata rispetto ai rapporti di lavoro.


La percentuale di laureati in discipline linguistiche, letterarie, artistico-espressive che lavorano come dipendenti è sostanzialmente simile a quella della media stimata su tutti i laureati delle aree disciplinari presenti ad UniTO. Tra costoro prevalgono i contratti a tempo indeterminato, ma in percentuale inferiore al dato medio calcolato sui laureati di tutte le aree. Diversamente, la percentuale di laureati in scienze della formazione e dell’educazione che lavorano come dipendenti è significativamente superiore alla media stimata su tutti i laureati delle aree disciplinari presenti ad UniTO, ma anche tra costoro prevalgono coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato seppure in misura minore rispetto al dato medio calcolato su tutti i laureati delle aree disciplinari presenti ad UniTO.

 

Secondo le previsioni Excelsior-UnionCamere, la difficoltà di reperire sul mercato del lavoro laureati in area umanistica risulta in diminuzione rispetto all’anno 2015.