Gli immatricolati dell’area sanitaria rappresentano circa il 14% di tutti gli immatricolati dell’Ateneo di Torino. Nel 2016 il numero di immatricolati è cresciuto rispetto al 2015, per poi subire una contrazione nel 2017. Nel caso degli studenti dell’area sanitaria però l’andamento delle immatricolazioni è dovuto alle scelte ministeriali perché la quasi totalità di questi studenti si immatricola in corsi a numero chiuso.


Nel 2016 il numero di laureati triennali è senilmente diminuito rispetto al 2015, al contrario quello dei laureati magistrali è aumentato.  


Oltre i 2/3 dei laureati in area sanitaria sono donne.


Stando alle nostre stime elaborate sui dati delle Forze di lavoro - ISTAT, il tasso di occupazione dei laureati in area sanitaria di età inferiore ai 35 e residenti nel nord-Italia è pari al 79,1%, ovvero quasi 10 punti percentuali in più rispetto al tasso di occupazione medio calcolato su tutti i laureati del nord Italia. Il tasso di disoccupazione dei laureati in area sanitaria è leggermente inferiore a quello medio calcolato su tutti i laureati del nord Italia. 


La percentuale di laureati in area sanitaria - sempre di età inferiore ai 35 e residenti nel nord-Italia - che svolgono una professione ad alta specializzazione e tecnica è pari a 90%, ovvero oltre 17 punti percentuali al di sopra della media calcolata su tutti i laureati del nord Italia. Sarebbe a dire che ogni 10 laureati, 9 svolgono una professione ad elevata specializzazione o tecnica. Il ventaglio dei settori di sbocco è piuttosto limitato: tre laureati su quattro lavorano infatti nel settore dei servizi sanitari e sociali. I tre quarti di questi laureati ha un lavoro alle dipendenze e tra costoro circa un terzo lavora con contratti a termine, un valore leggermente superiore a quello medio.