Gli immatricolati in area giuridica e politico-sociale rappresentano poco meno di un ¼ di tutti gli immatricolati dell’Ateneo di Torino, con una prevalenza di iscritti a corsi di laurea afferenti alle scienze sociali. Il numero di questi ultimi è in continua crescita dal 2014, mentre gli immatricolati in scienze giuridiche sono in costante diminuzione


Il numero di laureati dell’area giuridica e politico-sociale triennali è rimasto sostanzialmente stabile tra il 2014 e 2016; mentre nel 2016 si registra un sensibile incremento dei laureati magistrali in scienze sociali rispetto al 2015.

Circa i 2/3 dei laureati dell’area giuridica e politico-sociale sono donne.


Stando alle nostre stime elaborate sui dati delle Forze di lavoro - ISTAT, i tassi di occupazione dei laureati in area giuridica e dei laureati in scienze sociali di età inferiore ai 35 e residenti nel nord-Italia sono lievemente inferiori al tasso di occupazione medio calcolato su tutti i laureati del nord Italia. Tra i laureati di area giuridica si registra un tasso di disoccupazione lievemente superiore a quello medio: 9,5% tra i laureati in area giuridica, mentre il tasso di disoccupazione medio calcolato su tutti i laureati è stimato in 7,9%. Le percentuali di disoccupati dei laureati di scienze sociali è invece in linea con i valori medi calcolati su tutti i laureati.  


La percentuale di laureati in area giuridica e politico-sociale - sempre di età inferiore ai 35 e residenti nel nord-Italia - che svolge una professione ad alta specializzazione e tecnica si aggira intorno ai 2/3, ovvero un valore sensibilmente inferiore a quello medio. La differenza tra i laureati delle scienze giuridiche e delle scienze sociali risulta ben marcata rispetto ai rapporti di lavoro. La percentuale di laureati in scienze sociali che lavorano come dipendenti è sensibilmente superiore a quella calcolata su tutti i laureati. Diversamente, è solo più della metà dei laureati in scienze giuridiche a lavorare come dipendente, ovvero ben al di sotto della media stimata su tutti i laureati. Quasi l’altra metà dei laureati in scienze giuridiche è autonomo. Il ventaglio delle professioni e dei settori economici in cui i laureati di scienze sociali si inseriscono risulta mediamente più ampio e variegato di quello dei laureati di scienze giuridiche e non solo.